Finalità
L'istituzione dell'area marina protetta del “Plemmirio” in località “Penisola Maddalena” - Capo Murro di Porco” persegue la protezione ambientale dell'area interessata e si prefigge le seguenti finalità:
a. la tutela e la valorizzazione delle caratteristiche naturali, chimiche, fisiche e della biodiversità marina e costiera, anche attraverso interventi di recupero ambientale;
b. la promozione dell'educazione ambientale e la diffusione delle conoscenze degli ambienti marini e costieri dell'area marina protetta, anche attraverso la realizzazione di programmi didattici e divulgativi;
c. la realizzazione di programmi di studio, monitoraggio e ricerca scientifica nei settori delle scienze naturali e della tutela ambientale, al fine di assicurare la conoscenza sistematica dell'area;
d. la promozione dello sviluppo sostenibile dell'area, con particolare riguardo alla valorizzazione delle attività tradizionali, delle culture locali, del turismo ecocompatibile e alla fruizione da parte delle categorie socialmente sensibili;
Delimitazione dell'area marina protetta
L'area marina protetta del “Plemmirio”, che comprende anche i relativi territori costieri del demanio marittimo, è delimitata approssimativamente da Punta della Mola a Punta Milocca.
L'area marina protetta è suddivisa in zone sottoposte a diverso regime di tutela ambientale,
tenuto conto delle caratteristiche ambientali e della situazione socio-economica ivi presenti:
1. la zona A di riserva integrale comprende i seguenti tratti di mare riportati nella rielaborazione grafica di cui all'articolo 4: il tratto di mare prospiciente la costa di Capo Murro di Porco.
2. La zona B di riserva generale comprende i seguenti tratti di mare: il tratto di mare prospiciente la costa compresa tra Punta della Mola e l'estremità occidentale del Capo Murro di Porco.
3. La zona C di riserva parziale comprende il residuo tratto di mare all'interno del perimetro dell'area marina protetta.
Attività consentite
1. Nel rispetto delle caratteristiche dell'ambiente dell' area marina protetta del “Plemmirio” e delle sue finalità istitutive, sono consentite:
Zona A di riserva integrale
a) le attività di soccorso, di sorveglianza e servizio;
b) le attività di ricerca scientifica debitamente autorizzate dal soggetto gestore dell'area marina protetta.
c) le visite guidate subacquee, con o senza autorespiratore, disciplinate e autorizzate dal soggetto gestore, anche sulla base del monitoraggio periodico degli impatti sui fondali, con rapporto guida/sub non inferiore a 1/5, a mezzo dei centri d'immersione aventi sede legale nel Comune di Siracusa alla data di entrata in vigore del presente decreto
Zona B di riserva generale
a) le attività consentite in zona A;
b) la balneazione;
c) la navigazione a vela e a remi;
d) la navigazione a motore ai natanti, ad eccezione delle moto d'acqua o acquascooter e mezzi similari, a velocità non superiore a cinque nodi;
e) la navigazione a motore alle imbarcazioni, nonché alle umità navali adibite al trasporto collettivo e alle visite guidate, autorizzate dal soggetto gestore e comunque a velocità non superiore a cinque nodi;
f) l'ormeggio, in zone individuate e autorizzate dal soggetto gestore mediante appositi campi boe, posizionati compatibilmente con l'esigenza di tutela dei fondali;
g) l'esercizio della piccola pesca artigianale, riservata alle imprese di pesca che esercitano l'attività sia individualmente, sia in forma cooperativa, aventi sede legale nei comuni compresi nell'area marina protetta, alla data di entrata in vigore del presente decreto, e ai soci delle suddette cooperative inseriti alla stessa data nel registro di ciascuna cooperativa;
h) l'attività di pesca-turismo, riservata alle imprese di pesca che esercitano l’attività sia individualmente, sia in forma cooperativa, aventi sede legale nei comuni compresi nell'area marina protetta, alla data di entrata m vigore del presente decreto, e ai soci delle suddette cooperative inseriti alla stessa data nel registro di ciascuna cooperativa;
i) la pesca sportiva, con lenza e canna, autorizzata dal soggetto gestore e riservata ai residenti nei comuni compresi nell'area marina protetta;
j) le visite guidate subacquee, svolte compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali, organizzate dai centri d'immersione subacquea autorizzati dal soggetto gestore e aventi sede legale nei comuni compresi nell'area marina protetta alla data di entrata in vigore del presente decreto;
k) le immersioni subacquee, svolte compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali e autorizzate dal soggetto gestore.
Zona C di riserva parziale
a) le attività consentite in zona A e in zona B;
b) la navigazione a motore ai natanti, ad eccezione delle moto d'acqua o acqua-scooter e mezzi similari, e alle imbarcazioni, a velocità non superiore a dieci nodi;
c) la navigazione a motore alle unità navali adibite al trasporto collettivo e alle visite guidate, a velocità non superiore a dieci nodi;
d) l'ancoraggio in zone appositamente individuate dal soggetto gestore, compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali;
e) la pesca sportiva, con lenza e canna, previa autorizzazione del soggetto gestore, per i non residenti nei comuni compresi nell'area marina protetta.
2. Tutte le attività consentite di cui al precedente comma 1 sono disciplinate e, ove previsto,
specificamente autorizzate dal soggetto gestore dell'area marina protetta del “Plemmirio”.
Gestione dell'area marina protetta
La gestione dell'area marina protetta "Penisola Maddalena "Capo Murro di Porco", ai sensi dell'articolo 2, comma 37 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, è affidata provvisoriamente al Consorzio all'uopo costituito tra la Provincia Regionale di Siracusa e il Comune di Siracusa. Entro sessanta giorni, con successivo decreto ministeriale, la gestione viene confermata al Consorzio costituito tra la Provincia Regionale di Siracusa e il Comune di Siracusa
Disciplinare provvisorio e Regolamento
Il soggetto gestore dell'area marina protetta del “Plemmirio” conformemente alle direttive emanate dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, considerate le peculiarità e le specifiche esigenze di protezione e salvaguardia delle zone a diverso regime di tutela, determina con Disciplinare provvisorio e quindi con Regolamento, le modalità e le eventuali condizioni di esercizio delle attività consentite nell'area marina protetta, previste all'articolo 7 del presente decreto.
Fino all'entrata in vigore del Regolamento comunque entro centottanta giorni dall'entrata in vigore del decreto, il soggetto gestore predispone un Disciplinare provvisorio delle attività consentite, di cui all'articolo 7, conformemente alle direttive del Ministero dell'ambiente e del la tutela del territorio.
Fino all'adozione del Disciplinare provvisorio non sono consentite le attività di cui all’articolo 7 per le quali è previsto il rilascio di una specifica autorizzazione del soggetto gestore.
Al fine di ridurre e contenere l’impatto ambientale delle attività di cui all’articolo 7, il soggetto gestore può prevedere nel Disciplinare provvisorio e nel Regolamento misure di premialità ambientale, conformemente alle direttive del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.
Commissione di riserva
La commissione di riserva, istituita presso il soggetto gestore dell'area marina protetta “Penisola Maddalena - Capo Murro di Porco” entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, affianca il soggetto delegato nella gestione dell'area, formulando proposte e suggerimenti per tutto quanto attiene al funzionamento dell'area marina protetta.
Monitoraggio e aggiornamento
Il soggetto gestore effettua un monitoraggio continuo delle condizioni ambientali e socio-economiche dell'area marina protetta, secondo le direttive emanate dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, e su tale base redige annualmente la Relazione sullo stato dell'area marina protetta.
Sorveglianza
La sorveglianza nell'area marina protetta è effettuata dalla Capitaneria di Porto competente, nonché dalle polizie degli enti locali delegati nella gestione dell'area.
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